Antigrafiti centar d.o.o.
2 Cvjetno naselje 20
HR-10000 Zagreb
mob. +385 91 528 264, +385 91 655 1673
fax +385 1 619 5975
e-mail: info@antigrafiticentar.hr
Il calcestruzzo deve essere protetto dall'anidride carbonica, dagli ioni cloruro e dall'anidride solforosa, principali responsabili del suo danneggiamento. I leganti contenuti nell'easy-on™ Serie 300 offrono una resistenza alla diffusione anche 200 volte superiore rispetto a quella fornita dalle emulsioni siliconiche.
La verniciatura delle superfici in calcestruzzo e esposta a vari rischi. Il materiale legante principale del calcestruzzo e il cemento. Miscelato con l'acqua, il cemento da vita ad una reazione chimica trasformandosi in un materiale differente, piu resistente e duraturo. Per aumentarne la durezza, solitamente il calcestruzzo contiene anche aggregati minerali di differente calibro.
Una buona preparazione della superficie da trattare favorisce la durata della protezione ed e anche piu importante della stessa applicazione della vernice.
easy-on™ Serie 300, se correttamente utilizzato, e un materiale bicomponente impermeabile.
Il calcestruzzo deve essere protetto dall'anidride carbonica, dagli ioni cloruro e dall'anidride solforosa, principali responsabili del suo danneggiamento. L'efflorescenza e la corrosione del calcestruzzo sono simili alle micosi o alla cancrena. Cosi come il legno puo cambiar colore a causa dei parassiti o delle muffe, o puo essere attaccato dai funghi, simili fenomeni nocivi possono interessare anche il calcestruzzo. L'efflorescenza, che tanti ritengono soltanto un fenomeno estetico, e un chiaro segno premonitore di un problema piu serio. Anticipa, infatti, quel subdolo nemico del calcestruzzo che prende il nome di corrosione.
Tutte le strutture portanti in calcestruzzo sono rinforzate con un'armatura d'acciaio. L'acciaio corrode a contatto con l'umidita e l'acqua (ossigeno), a meno che non sia protetto con una soluzione particolarmente alcalina con pH 12-13.
Il motivo per cui l'acciaio puo essere impiegato per rinforzare le strutture portanti in calcestruzzo risiede nel fatto che il calcestruzzo e di norma un materiale molto alcalino. Nel corso del tempo, tuttavia, il calcestruzzo subisce una trasformazione; avviene, cioe, un processo chimico secondo il quale l'idrossido di calcio, di per sé alcalino, reagisce con l'anidride carbonica dell'aria dando vita al carbonato di calcio:
Ca(OH)2 + CO2 = CaCO3 + H20 (acqua)
La formazione di CaCO3 comportera un calo del fattore pH con conseguente aumento dell'acidita dell'ambiente circostante ed il manifestarsi del fenomeno della corrosione dell'acciaio. L'anidride solforosa e ancor piu aggressiva e reattiva e comporta un calo ancora maggiore dei valori del pH nel calcestruzzo. Quando l'acciaio corrode, il suo volume aumenta di alcune volte, il che porta al manifestarsi di fenditure e crepe nel calcestruzzo ed a danneggiamenti successivi per le infiltrazioni d'acqua e per l'azione chimica d'indebolimento del calcestruzzo.
In breve, CO2 e SO2 penetrano nel calcestruzzo. La protezione alcalina si riduce. Il processo di carbonizzazione raggiunge l'armatura il che comporta la corrosione dell'acciaio. L'acciaio attaccato dalla corrosione s'espande da 4 a 6 volte, il che determina un'enorme pressione tutt'attorno nonché la rottura e l'indebolimento del calcestruzzo. La ruggine s'espande sulla superficie determinando il distacco di parti di calcestruzzo che ricoprivano l'armatura; questa, oramai nuda, continua a corrodersi, indebolendo ulteriormente la struttura dell'edificio.
Evitando il contatto diretto del calcestruzzo con acqua, CO2 e SO2, le strutture in calcestruzzo potrebbero, teoricamente, durare in eterno. Trattando la superficie in calcestruzzo con una vernice relativamente impermeabile possiamo ottenere i seguenti risultati:
Qualsiasi prodotto destinato alla protezione del calcestruzzo svolgera l'effetto anticorrosivo sperato. Migliori sono quelli che garantiscono un'alta impermeabilizzazione. I leganti contenuti nell'easy-on™ Serie 300 garantiscono un'altissima impermeabilizzazione offrendo una resistenza alla diffusione anche 200 volte superiore rispetto a quella fornita dalle emulsioni siliconiche.